TENNIS MANIA -  ATP/WTA 2013, Australian Open 2013, Federer, Nadal, Djokovic, Wozniacki, Sharapova

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Il Tennis: "Le Regole, La Storia e Molto Altro"

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Giannantonio
view post Posted on 10/4/2007, 12:51          





Introduzione


Prima di tutto NON VOGLIO spacciare questa guida come mia (quindi questa guida NON L'HO scritta IO).

Quello che starete per leggere è semplicemente un insieme di guide che ho trovato su diversi siti internet, le ho copiate, tagliate, modificate ed infine postate qua. (Mi ci è sempre voluto del tempo però...)

E ricordo che questa guida è sempre in continuo aggiornamento.

Grazie e buona lettura.

Capitoli

1. La Storia Del Tennis
2. Il Primo Campionato
3. Il Gioco
4. Le Tecniche Del Tennis
5. Il Gioco Di Gambe
6. Il Tiro
7. Il Campo Di Gioco
8. La Palla
9. La Racchetta
10. Glossario

1. La Storia Del Tennis

Stabilire quali siano esattamente le origini di questo meraviglioso "sport" non è facile.

Probabilmente i vari giochi dei Romani e dei Greci con la palla, trasformandosi nel corso degli anni, hanno enormemente contribuito alla nascita e allo sviluppo di questa disciplina sportiva, che oggi chiamiamo "Tennis".

All'inizio veniva semplicemente utilizzato il palmo della mano.

Da ciò ne derivò il "PAUME", un gioco molto vicino a quello attuale, praticato al coperto.
Il campo, composto da mattonato, aveva inserti colorati, che delimitavano la battuta e la grandezza del terreno di gioco.

Un aspetto rilevante, nel corso dei decenni, è stato l'inserimento della "racchetta" tra la palla e il palmo.

Questo nome lo troviamo presente in alcune traduzioni dal latino.

Ne possiamo quindi dedurre che i nostri antenati romani la conoscessero già sotto il nome di "reticulum", da cui "retichetta" ed infine “racchetta".

Per avere qualcosa di più significativo, dobbiamo trasferirci in Francia, dove, all'inizio del 1550, troviamo diversi quadri raffiguranti paesaggi, nei quali si intravedono delle figure esercitare un gioco molto simile al nostro "TENNIS".

Non si può dire con certezza, ma tra i primi giocatori, chiamiamoli di Tennis, ci sono proprio i nobili francesi, compresi i Re di Francia.

Dalla Francia passiamo in Inghilterra, dove pian piano la denominazione "gioco della palla con la racchetta", cominciò a subire una metamorfosi di parole: da "tenetz", che voleva dire "prendere", si passò a "tynes", per arrivare infine all'attuale parola "tennis".

A differenza della Francia, dove questo gioco veniva praticato quasi esclusivamente dai nobili, in Inghilterra si era talmente diffuso, da coinvolgere ogni ceto sociale: dai Re ai mercanti; dai falegnami agli artigiani.

Altri paesi , più o meno nello stesso periodo, si appassionarono a questo sport: in Italia, Spagna, Grecia e Germania, ci fu un crescente prolificare di campi per il gioco della "paume", o "tennis".

A questo punto si rese necessaria una sua regolamentazione.

Per questo motivo, nel 1550 circa, Antonio Scaino da Salò scrisse un regolamento sui vari giochi che si tenevano con la palla, mettendo particolarmente in rilievo questo sport.

Ne indicò, la composizione della palletta, del campo in base al numero dei giocatori, e del punteggio, che già si effettuava partendo da 15 fino ad arrivare a 45, con situazioni particolari per l'attribuzione del numero dei giochi.

Negli anni a venire vi fu un'evoluzione del regolamento.

Furono cambiati: metodo di punteggio, composizione della palletta, misure del campo, altezza della rete, che sostituì la corda, e abbigliamento, che rispecchiava, generalmente, la moda del tempo.

Nel 1877, in Inghilterra, si arrivò a determinare, dopo diversi anni, un punteggio simile a quello attuale.
Si partiva da 15, poi 30 e 40. Vennero poi inserite le parole "games" e "sets".

Il cambio di campo si effettuava alla fine di ogni set. Sul 5 pari si disputava un game decisivo. In battuta era ammesso un errore.

La palletta passò dalle varie composizioni di corda, a quelle di cuoio; per arrivare a quelle di gomma cava; e terminare, nel 1874, alla gomma ricoperta di flanella bianca.

Proprio a questo anno si può attribuire la nascita del TENNIS: il maggiore inglese, WALTER CLOPTON WINGFIELD, codificò delle regole, brevettando un gioco, a cui fu attribuito il nome "LAW TENNIS".

Il campo, di solito al coperto, fu trasferito all'aperto, soprattutto in Inghilterra. Esso veniva disegnato sull'erba, con una forma piuttosto strana, tipo clessidra, dovuta al tiraggio della rete, inserita, a sua volta, nel mezzo e ai lati del campo.

L'abbigliamento non cambiò molto nel tempo.

Per quanto riguarda quello maschile, si passò dai pantaloni lunghi e camicia, a pantaloncini e maglietta; tutto chiaramente sempre bianco.

Per quello femminile la trasformazione si rese necessariamente più frequente, in quanto gonne lunghissime, bluse con colletti inamidati e tacchi un pochino alti, non permettevano una certa facilità di movimento durante il gioco.

Le varie trasformazioni dell'abbigliamento trovarono verso il 1930 una collocazione quasi definitiva rispetto a quella attuale.

Fare un confronto tra il tennis di ieri e quello di oggi non è possibile, poiché le trasformazioni delle tecniche di gioco e dello stesso materiale, impediscono un paragone tra il giocatore di ieri, più tecnico e meno atletico, e quello di oggi, forse con meno tecnica, ma senz'altro con una preparazione psico-fisica più adatta ad un modo diverso di interpretare il gioco.

Quello che è probabilmente rimasto inalterato nel tempo è l'agonismo, cioè l'impegno dell'atleta, alla ricerca di maggiori limiti di rendimento finalizzati all'ottenimento di un risultato.

Molte volte ci si domanda quali siano le doti che distinguono un buon giocatore di Tennis dal campione.

Non è facile rispondere in modo preciso. Il sacrificio, la passione, la voglia di vincere e di arrivare, la preparazione atletica e la buona concentrazione, sono tutte caratteristiche fondamentali che bisogna possedere per essere un buon giocatore. Il campione, a tutto questo, aggiunge soltanto la sua dote naturale.

2. Il Primo Campionato


Il direttore del "The Field", noto giornale sportivo dell'epoca e sede dell'All England Croquet Club, convinse i proprietari della testata ad organizzare un torneo.

Questo, per festeggiare la nuova denominazione in All England Croquet and Lawn Tennis Club.

Così, Il 9 giugno dell'anno 1877, venne pubblicato un articolo, in cui si proponeva di organizzare un torneo su erba, aperto a tutti i dilettanti, a partire da lunedì 9 luglio e giorni seguenti; tassa di iscrizione pari a 1 sterilina, 1 scellino.

In premio venivano assegnati un trofeo d'oro per il primo classificato e uno d'argento per il secondo.

Nessuno avrebbe mai pensato che un giorno, questo semplice torneo, sarebbe diventato il sogno di ogni tennista professionista.

Questo confermava che il tennis stava diventando ormai un gioco di massa, mentre solo dieci anni prima era totalmente sconosciuto.

Essendo il primo torneo in assoluto, WIMBLEDON ha dunque gettato le basi per quanto riguarda le attuali regole del tennis, fissando già da allora le dimensioni e la struttura del campo di gioco, la posizione delle linee e l'altezza della rete.

Misure che sono rimaste invariate fino ad oggi, a parte qualche piccola modifica approvata nei tre anni successivi.

Soprattutto, venne introdotto un sistema di punteggio, eliminando il precendente, che corrispondeva a quello attuato nel Rachets Squash.

3. Il Gioco

L'origine dell'attuale tennis potrebbe derivare da giochi latini (pila trigonalis), un altro gioco praticato nella corte bizantina e dal gioco francese jeu de paume, ossia un'evoluzione della pallacorda, che già nel XVI secolo esigeva l'uso della racchetta mentre in precedenza era giocato con il palmo della mano coperto da un apposito guanto.

L'inglese Walter Clopton Wingfield stabilì un primo regolamento nel 1873 dando al gioco il nome di sphairistike; l'anno successivo si diffondeva negli Stati Uniti per opera di Mary Outerbrigde.

La regolamentazione definitiva è del 1888 quando si costituì l'associazione tennistica inglese, fondamentale per lo sviluppo del gioco fu la decisione del 1883 di dimezzare l'altezza della rete.

Nel 1895 si svolse il primo campionato italiano per tennisti.

Nel 1896 il tennis fu inserito nel programma della prima olimpiade moderna e vi restò sino il 1924 poi fu tolto quindi riammesso nel 1984.

Nel 1900 fu contesa la prima coppa Davis ossia il trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione mondiale: la nazionale italiana vinse questo trofeo nel 1976.

Nel 1926 iniziò l'era dei tornei professionistici e nel 1968 la federazione internazionale accettò il professionismo per tutti i tornei.

Nel 1971 si adottò il gioco decisivo sul punteggio di 8-8 che nel 1979 si ridusse a 6-6.

Nel 1973 si ricorse all'uso dell'elaboratore elettronico per aggiornare quotidianamente le classifiche dei tennisti professionisti: sino allora le classifiche erano compilate da esperti per essere pubblicate su giornali e riviste specializzate.

Nel 1986 iniziarono periodici controlli antidroga di giocatori professionisti e arbitri. Il materiale dei telai delle racchette è passato dal legno al metallo per arrivare all'attuale materiale sintetico e le corde intrecciate che un tempo erano in budello animale sono poi state fatte di nylon.

Da considerare che le professioniste di quest'attività atletica grazie alla loro enorme popolarità sono diventate, negli ultimi decenni del secolo scorso, le prime atlete ad accumulare introiti paragonabili a quelli dei colleghi e attualmente alcune giovani campionesse avvenenti sono ritratte su copertine di riviste come le loro coetanee modelle famose.

In base a statistiche solo indicative, poiché attualmente è impossibile essere scientificamente precisi, proprio per l'eccezionale successo popolare di tennisti e tenniste, molti esperti ritengono che il tennis sia lo sport più seguito in generale dal pubblico televisivo mondiale.

James Van Alen nel 1954 fondò la International Tennis Hall of Fame che attualmente è il più grande museo di tennis nel mondo e ha sede in Newport negli Stati Uniti; in questo museo sono custodite racchette, maglie, cappelli, foto di molti campioni che vengono ammessi in qualità di membri: Nicola Pietrangeli è diventato membro nel 1986.

In Italia un grande aumento di popolarità del tennis, diventato sport di massa, si è verificato negli anni Ottanta grazie a importanti successi conseguiti da campioni, come Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, nonché per grandi imprese della nazionale in Coppa Davis; erano anche gli anni di campioni memorabili quali Jimmy Connors, Guillermo Vilas, Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl, Yannick Noah, Mats Wilander, Pat Cash, Stefan Edberg, Boris Becker, Thomas Muster, Michael Chang, per citarne alcuni; le campionesse di quel periodo erano anche tante e tra le più vincenti si ricordano Evonne Goolagong, Chris Evert, Martina Navratilova, Hana Mandlikova, Tracy Austin, Steffi Graf, Gabriela Sabatini, Arantxa Sanchez.

4. Le Tecniche Del Tennis

Le Tecniche Fondamentali

Nel gioco del tennis un ruolo fondamentale è coperto dall'impugnatura.

Essa consente, se effettuata correttamente, una buona preparazione all'impatto ottimale per il tiro.

Per impugnatura si intende, comunque, la posizione assunta dal palmo della mano nei confronti del manico della racchetta.

Si ha un'impugnatura ottimale quando essa consente un impatto buono davanti all'anca con il piatto-corde nella posizione necessaria.

A seconda della posizione in cui si dovrà colpire la palla, avremo, dunque, un tipo di impugnatura ad essa più adatta.

Ci sono impugnature regolarmente usate nelle gare, a cui vanno aggiunte delle impugnature intermedie. Una scorretta, o inadatta impugnatura, rende difficile, addirittura impossibile, l'impatto ottimale.

Le impugnature generalmente utilizzate sono 5:

- Impugnatura Eastern
- Impugnatura Western
- Impugnatura Semicontinentale
- Impugnatura Continentale
- Impugnatura Del Rovescio A Due Mani

L'impugnatura Eastern

E' l'impugnatura di dritto.

Si effettua afferrando, il manico della racchetta, posta verticalmente, in modo che l'ipotenar si trovi sul lato largo, posteriore, destro, del manico.

E' consigliata per i tiri dalla parte del dritto, in particolare quando l'impatto avviene all'altezza dell'anca, o poco al di sopra.

E' inadeguata o
errata per il rovescio, il servizio e lo smash.

L'impugnatura Western

E' l'impugnatura di dritto-bassa.

Si effettua afferrando il manico della racchetta, in modo obliquo da sotto, affinchè l'ipotenar venga a trovarsi sul lato obliquo inferiore destro dello stesso.

E' consigliata per il topsin di dritto, in particolare quando l'impatto avviene decisamente al di sopra della rete.

E' impossibile utilizzarla nel dritto da fondo campo, nella demivolèe di dritto e nel lob di dritto, o lob senza effetto a topspin.

E' inadeguata o errata per lo slice di dritto, compreso il lob in slice, la volèe di dritto, i tiri dalla parte del rovescio e il servizio di smash.

L'impugnatura Semicontinentale

E' l'impugnatura mediana e si effettua afferrando il manico della racchetta dall'alto, in modo obliquo da destra.

L'ipotenar viene allora a trovarsi sul lato obliquo destro superiore del manico.

Può essere utilizzata nel dritto da fondo campo, nella volèe di dritto e di rovescio, nello slice di dritto e di rovescio, nel servizio di smash, nel lob e nella smorzata.

Questa impugnatura è inadeguata nel caso di un punto
d'impatto alto.

L'impugnatura continentale

E' l'impugnatura di rovescio.

si effettua afferrando dall'alto il manico della racchetta e l'ipotenar viene dunque a trovarsi sul lato superiore destro del manico o, al limite, sul lato obliquo superiore sinistro (impugnatura di rovescio bassa).

E' consigliata per tutti i tiri di rovescio, il servizio e lo smash; mentre è inadeguata per tutti i tiri di dritto.

L'impugnatura del rovescio a due mani

Si effettua afferrando il manico della racchetta dall'alto, come per il rovescio, ponendosi alla sua estremità.

La mano sinistra viene posta immediatamente davanti alla destra, per andare ad afferrare il manico di lato, come nell'impugnatura dritta del mancino.

L'aggiunta della mano sinistra, in funzione della direzione del tiro, garantisce una trasmissione di forze particolarmente buona, oltre che un'accelerazione molto elevata.

Questo colpo necessita di una notevole abilità della mano sinistra, in quanto è quella che effettua il tiro; mentre la mano destra serve a stabilizzarlo.

E' consigliata per il rovescio da fondo campo e il topspin di rovescio.

E' possibile utilizzarla anche nello slice di rovescio e nella volèe di rovescio.

L'apertura

Ha il compito di preparare un'accelerazione ottimale nella fase del tiro, basandosi sulla lunghezza e sulla direzione. L'apertura di braccia del giocatore e la mobilità del dorso e delle articolazioni - spalla e polso -, costituiscono dei limiti alla sua ampiezza. La configurazione finale è determinata dal tempo a disposizione, dai moventi tattici, dalla tipologia di tiro e dalle caratteristiche individuali.
Le tipologie di apertura sono 3:

Apertura nel tiro da fondo campo
Apertura nella volèe e nella demivolèe
Apertura nel servizio e nello smash
Apertura nel tiro da fondo campo

Importante per la preparazione al tiro è l'utilizzo dell'energia potenziale della massa della racchetta.

L'apertura è la fase in cui l'arto si trova nella posizione superiore dell'anello. Il tempo a disposizione per l'apertura è di circa 1.5 secondi nel duello da fondo campo; mentre nella risposta può scendere a soli 0.4 secondi. Poichè per l'anello d'apertura e il tiro di un dritto occorrono da 0.6 a 0.9 secondi, se il servizio è più veloce la risposta deve a sua volta essere più rapida.

L'inizio dell'apertura dipende dalla velocità della palla in arrivo e dalla tecnica di tiro che si vuole adottare.
La lunghezza e l'ampiezza dell'apertura variano a seconda della situazione.

Esse possono aumentare in diversi modi: ruotando all'indietro la parte superiore del corpo; estendendo un poco il gomito (dritto), o avvicinando l'avambraccio al dorso (rovescio); flettendo le ginocchia; aprendo (dritto) o chiudendo (rovescio) in modo appropriato, il polso, per cui, dopo un rapido movimento di apertura per forza centrifuga, esso si apre, o si chiude con forza; o portando indietro la testa della racchetta.
Nei tiri lenti è sconsigliato aprire volutamente il polso.

Apertura nella volèe e nella demivolèe

Essendo il tempo a disposizione nella volèe molto breve, 0.6-0.9 secondi, la racchetta va portata all'indietro per poco. Si deve comunque portarla al di sopra dell'altezza prevista per l'impatto, in quanto nella volèe la palla acquista generalmente una rotazione all'indietro.

L'apertura nella demivolèe è molto simile a quella del tiro da fondo campo e l'anello deve essere più breve e più piatto vista l'urgenza.

Apertura nel servizio e nello smash

Si può ottenere una accelerazione prolungata nella fase di apertura, in diversi modi: facendo oscillare a lungo il braccio e la racchetta; nello smash, per ragioni di tempo, avvicinando la racchetta sopra le spalle; accentuando l'anello, (già utilizzato per l'accelerazione); aprendo il polso, a causa della forza centrifuga; ruotando e piegando all'indietro la parte superiore del corpo; piegando le ginocchia.

5. Il Gioco Di Gambe


Importante, nel tennis, è raggiungere una posizione di tiro ottimale per l'esecuzione del colpo.

E' quindi fondamentale, per un giocatore, disporre di un buon gioco di gambe. Durante uno scambio è necessario correre, scattare, quindi tanta coordinazione nei movimenti, in quanto si passa da una posizione di attesa alla preparazione al tiro.

Quest'ultima fase si basa sulla distanza ideale dal punto di impatto, che si ottiene soprattutto con il penultimo passo.

Questo passaggio inizia nel momento in cui si comprende la direzione e la velocità della palla.

In questa fase, il giocatore, ha lo scopo di raggiungere la posizione ottimale, in tempo per poter utilizzare le tecniche corrispondenti ai suoi movimenti tattici.

Non c'è un gioco di gambe ottimale per ogni singola situazione e ogni tipo di colpo.

Certo è che esso dipende dalle caratteristiche del singolo giocatore e dalla sua esperienza
.
E' quest'ultima a far comprendere il momento giusto per scattare e correre, a che distanza fare l'ultimo passo, a non assumere una posizione di difesa statica troppo presto, perché sarebbe poi difficile correggere la distanza dal punto di impatto. Essa insegna, inoltre, che è fondamentale rimanere sempre in movimento.

6. Il Tiro

E' il momento in cui si passa, dalla fase di apertura, all'impatto della racchetta con la palla.

Esistono vari tipi di colpo, ogniuno con la propria caratteristica. Essi si differenziano per il modo in cui la palletta viene colpita, imprimendole un determinato effetto, sia sulla rotazione, che sulla traiettoria.

Il tipo di colpo da utilizzare viene deciso, dal giocatore, durante lo svolgimento di uno scambio, in base alla sua posizione in campo e a quella dell'avversario, alla traiettoria della palla, all'effetto con cui essa arriva e con il quale intende respingerla, alla sua velicità e alla sua potenza.

In fase di gioco, il tennista ha una piccolissima frazione di tempo a disposizione per valutare e decidere il colpo più adatto in quel frangente.

7. Il Campo Di Gioco

Il Campo

Le dimensioni: larghezza 10.97 m , lunghezza 11.88 m (metà campo), altezza della rete al centro 0.91 m

8. La Palla

dimensioni: attualmente diametro tra i 6.35 cm e i 6.67 cm, per ridurre la velocità del servizio si sta pensando di ingrandirle leggermente. Peso 56.7 - 58.47 Gr. Rimbalzo da 254 cm di altezza tra 134.6 e 147.3 cm

9. La Racchetta

Lunghezza: Classica: 68,5 cm; Longbody: 71 cm; Massima: 73.66 cm.

Peso


ExtraLight fino 331 Gr
SuperLight 331 - 345 Gr
Light Medium 361 - 375 Gr
Light Medium oltre 375 Gr
Ovale della racchetta (1 Pollice2=6.45 Cm2)

Formato Pollici2 Cm2 Incremento
Classico 70 452 0
Midsize 71 - 91 452 - 587 +10% / +30%
Midplus 92 - 97 588 - 625 +30% / +40%
Midover 98 - 108 625 - 697 +40% / +55%
Oversize 109 - 118 697 - 761 +55% / +70%
Supersize oltre 118 oltre 761 oltre 70%
Il manico della racchetta
N° pollici millimetri
0 4 102
1 4 1/8 105
2 4 1/4 108
3 4 3/8 111
4 4 1/2 114.5
5 4 5/8 117.5
6 4 3/4 120.5

Due parole sulla tensione delle corde e sulla scelta dell'ovale

A parità di telaio, in generale:

una bassa tensione (sotto i 23-24 Kg) significa più potenza ma meno controllo
una alta tensione (oltre i 25-26Kg) significa più controllo ma meno potenza.
Non esiste una tensione ideale uguale per tutti, dipende quasi tutto dal telaio.

Con un formato Classico (vedi tabella) sarà meglio orientarsi verso una tensione medio bassa in quanto le corde di deformano poco durante l'impatto con la palla e anche con bassa tensione non si perde troppo in controllo. In generale mai scendere sotto i 23 Kg, tenendo conto anche della perdita di tensione con il tempo e l'uso.
Con un formato Oversize il discorso si inverte, meglio tensioni alte che garantiscono maggior controllo, la potenza la da il telaio che permette alla corde una più grande deformazione. In generale mai scendere sotto i 26 Kg. Questo formato ha la caratteristica di tenere meno la tensione, dunque la corde andranno cambiate più spesso se si vuole avere sempre un buon controllo.

Il formato Midplus è il più equilibrato, un ottimo compromesso, si adatta a tutti i tipi di gioco.
La potenza di una racchetta viene quantificata come la spinta che essa da alla palla.
Il Controllo è invece la precisione con cui si riesce ad indirizzare il colpo; si quantifica con il tempo in cui la palla rimane sulle corde, più tempo ci rimane meno è il controllo in quanto le forze che agiscono durante l'impatto tendono a cambiare la direzione del colpo.

10. Glossario (Termini del Tennis sia in Italiano che in Inglese dalla A alla Z)

Ace: Punto effettuato direttamente con il servizio

Advantage: Indica il vantaggio in caso di paritý sul 40 pari

All: Parità, termine del punteggio: 15-all 30-all, 40-all

Alley: Corridoio, indica la striscia laterale, parallela al campo, che vale per il doppio, ma non per il singolo: 1 metro e 37 centimetri a destra e altrettanto a sinistra

Arbitro: Umpire

Atp: Associazione tennisti professionisti, fondata nel 1973 per rappresentare gli interessi dei giocatori nei tornei dell'Atp Tour

Backhand: Rovescio, si gioca quando la palla arriva, per un destro, nella parte sinistra del corpo

Backspin: O Underspin, è l'effetto all'indietro dato alla palla colpendola dall'alto verso il basso, come se si volesse tagliare

Ball: Palla

Baseline: Riga di fondo campo

Baseline Player: Giocatore che resta prevalentemente a fondo campo, non andando quasi mai a rete

Braccino: Si dice di un giocatore che si fa prendere dalla paura in un momento decisivo per la partita

Break: Rottura dell'equilibrio che si ha quando il battitore cede la battuta al suo avversario, dandogli, teoricamente, la possibilità di aggiudicarsi il game

Bye: Termine per definire il giocatore esentato da un turno perchÈ testa di serie

Campione del Mondo: Giocatore più forte dell'anno premiato dalla Federazione internazionale

Challenger: Tornei minori del circuito Atp

Challenger Round: Sfida fra il giocatore o la nazione campione e un giocatore proveniente da un torneo di qualificazione

Clay: Terra battuta. Di colore rosso in Europa; di colore verde in America

Coach: Allenatore. Non gli è consentito fare segnali al suo giocatore durante il match

Coaching: Punizione assegnata dal giudice di sedia nei confronti dell'allenatore che aiuta visibilmente il suo giocatore dalla tribuna con gesti ed urla

Code of Conduct: Codice di condotta: è applicato dal giudice di sedia nei casi di comportamento antisportivo: abuso verbale verso un ufficiale di gara da parte del giocatore; abuso di palla; abuso di racchetta; aggressione fisica; oscenità udibili; oscenità visibili

Court: Campo. Di forma rettangolare. Per il singolo misura metri 23,77 in lunghezza e metri 8,23 in larghezza; nel doppio la larghezza è invece di metri 10,97. E' diviso a metà da una rete sorretta da una corda o cavo di metallo attaccato a due paletti di 15 cm di diametro e 1,07 m di altezza. Nella parte superiore della corda c'è il nastro, detto net

Cross: Incrociato. Colpo effettuato tagliando il campo in diagonale

Davis Cup: Coppa Davis. E' il più antico campionato mondiale nella storia del tennis maschile a squadre. Disputato dal 1900, mette in palio la mitica insalatiera d'argento

Demi-Volèe: La palla viene colpita un attimo dopo il rimbalzo. Utilizzato da fondo campo e più spesso in fase offensiva

Deuce: Parità nel punteggio

Double Fault: Doppio fallo. Si ha nel momento in cui il giocatore commette due errori consecutivi nell'eseguire il servizio, regalando il punto all'avversario

Draw: Tabellone. Vi si inseriscono, secondo un ordine stabilito, le teste di serie accoppiate ad un numero tramite sorteggio

Drop: Shot Palla-goccia, smorzata o palla corta.Viene effettuata colpendo la palla nella parte superiore, con un movimento dall'alto verso il basso, quando, dopo un lungo scambio, l'avversario è rimasto spiazzato a fondo campo

Esibizione: Partita o torneo che non da punti Atp, né premi ufficiali

Fault: Fallo. Viene chiamato dal giudice di sedia quando il battitore non manda la palla nel corrispondente rettangolo di ricezione

FED CUP: Federation Cup. E' la Coppa Davis al femminile. Nata nel 1963, ha regole diverse rispetto la Coppa Davis

Foot Fault: Fallo di piede. Si ha quando il battitore tocca la riga di fondo campo prima di aver colpito la palla nel servizio

Forehand Dritto: colpo fondamentale di rimbalzo da fondo campo. Si effettua quando la palla arriva, per un destro, nella parte destra del corpo, con la spalla destra del braccio dominante che è la più arretrata rispetto al punto d'impatto della palla

Game: Gioco. Frazione di set che si aggiudica con la vittoria di 4 punti e un vantaggio di 2 sull'avversario

Giudice: Arbitro Colui che compila il tabellone, definisce gli orari di gioco e ha l'ultima parola in caso di contestazione sul campo, quando il giudice di sedia è in difficoltà. Decide se sospendere o meno un incontro per oscurità o altre condizioni ambientali o meteorologiche sfavorevoli

Giudice del Net: Si siede accanto alla rete con la mano sul nastro del net e segnala quando la palla tocca il nastro

Giudice di sedia: E' colui che arbitra l'incontro dal seggiolone. La sua decisione è incontestabile

Gomito del Tennista: Malattia caratteristica di questo sport che si ha con l'infiammazione dei muscoli epicondiali che si inseriscono nell'omero

GRAND PRIX: Maggior circuito professionistico maschile dal 1970

GRANDE SLAM: Insieme dei maggiori tornei mondiali: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open

Grass: Erba. Utilizzata come materiale per il fondo del campo

Grip: Presa della racchetta

Ground Stroke: Colpo base di rimbalzo, dritto e rovescio da fondocampo

Har Tru: Terra verde caratteristica degli Usa ottenuta usando come materiale di base una specie di roccia di color verde scuro

Hard: Duro, cemento. Materiale utilizzato sempre più raramente per il fondo del campo

Impugnatura: Metodo con cui viene afferrata la racchetta. Può essere di tipo "western" o di tipo "aestern"

Incordatura: Insieme delle corde tese sul telaio della racchetta

Indoor: Al chiuso. Si dice di una partita disputata in un campo coperto, fatto di materiali sintetici, senza condizionamenti climatici

ITF: Internationa Tennis Federation, Federtennis internazionale

Let: Gioca ancora. Indica la ripetizione del punto decisa dal giudice di sedia costretto ad interrompere il gioco per vari motivi

Lift: Colpo dotato di un leggero effetto superiore (topspin), effettuato colpendo la palletta dal basso verso l'alto, per mantenere il controllo della palla

Lob: Colpo giocato con una parabola alta sopra la rete, che permette di scavalcare l'avversario proiettato molto in avanti. Viene utilizzato per rallentare il gioco, o per mettere in difficoltà il giocatore che non sa reagire a traiettorie alte

Love: Segnala il punteggio zero

Lucky Loser: Colui che, battuto nelle qualificazioni, viene ripescato e inserito nel tabellone principale, per il forfait di chi vi era entrato per diritto di classifica o passando a sua volta le qualificazioni

Lungolinea: Colpo giocato in parallelo (e nei pressi) alla linea laterale

Masters: Gara di fine anno fra i primi 8 della classifica mondiale

Match: Incontro

Match Point: Punto che può far vincere l'incontro

Moschettieri: I 4 mitici tennisti francesi, che usurparono il dominio degli americani in Coppa Davis e di Bill Tilden agli Us Open, caratterizzando la scena a cavallo degli anni '20 - '30: René Lacoste, Jean Borotra, Henri Cochet, Jacques "Totò" Brugnon

Net: Rete

No - Ad: Sistema di punteggio che non prevede i vantaggi

Open Tennis: (US Open ecc.) Aperto a tutti, sia dilettanti, che professionisti

Over Rule: Decisione con la quale il giudice di sedia rovescia quella del giudice di linea

Palla: Fatta di gomma e rivestita di feltro. Diametro minimo cm 6,35, massimo 6,67; peso minimo gr 56,7 e massimo 58,5

Passing: Colpo passante, utilizzato per superare l'avversario portatosi a rete

Passing Shot: Colpo passante, utilizzato per superare l'avversario portatosi a rete

Penalty Point: Seconda sanzione del giudice di sedia al giocatore dopo il richiamo

Perdita di Tempo: Tempo concesso al giocatore prima di riprendere il gioco. Il giudice arbitro si limita a richiamare il giocatore che perde tempo

Ranking: Classifica

Raquet o racket: Racchetta

Rebound Ace: Superficie gommosa e dura utilizzata in Australia in sostituzione dell'erba

ROLAND GARROS: Torneo parigino, compreso nel Grande Slam. E' anche il nome dello stadio in cui viene disputato. Prende il nome da un pilota, di origine spagnola, deceduto in combattimento durante la prima guerra mondiale

Round Robin: Gironi all'italiana che qualificano a semifinali incrociate fra primo e secondo dei diversi raggruppamenti. Attualmente in vigore nell'Atp

Satellite: Circuito minore formato da 3 tornei e un master. Dà punti Atp

Score: Punteggio

Score Card: Foglio ufficiale di arbitraggio

Scratch: Vittoria per ritardo dell'avversario

Second: Termine con cui il giudice di sedia ferma il gioco e assegna il punto, nel caso in cui un giocatore colpisce la palla al secondo rimbalzo

Second Serve: Secondo servizio

Seeding Ordine: delle teste di serie

Serve and Volley: Servizio - volée. Battere e scendere a rete

Service: Servizio. Colpo con cui viene messa in gioco la palla

Set Point :Punto che può far vincere il set

Sevizio Vincente: Si ha quando, chi risponde, pur colpendo la palla, non riesce a rimandarla ad di là del net

Shoot - Out: Partita - esibizione di solo tie-break

Slice: Fetta. Taglio esterno del servizio: la palla viene colpita su un lato (e sotto) per darle una doppia rotazione e un rimbalzo laterale molto basso

Smash: Schiacciata, di rimbalzo e al volo. Utilizzata per chiudere il punto quando si riceve una palla con traiettoria alta

Spaghetti: Racchetta spaghetti, accordata con nodi in modo da rendere ruvida la superficie d'impatto

Special Exempt: Lasciapassare per il tabellone principale di cui può usufruire un giocatore iscritto alle qualificazioni, il quale non ha potuto partecipare, perché impegnato nelle semifinali o nella finale di un torneo, che si conclude nella settimana precedente

Stop Volley: Volée smorzata

Sudden Death: Morte improvvisa. Vecchio Termine con cui veniva definito il tie-break

Supervisor: Supervisore. Professionista che sovrintende al regolare funzionamento del torneo e del comportamento degli arbitri

Surface: Superficie del campo di gioco

Team Tennis: Termine abbreviato con cui viene indicata la lega del World Team Tennis (WTT)

Teenager: Adolescenti. Termine che indica i giovanissimi che praticano questo sport

Tennis: Sport che discende dalla pallacorda e ufficializzato con il deposito del brevetto da parte del maggiore Wingfield

Tie-Break: Rottura della parità. Metodo di spareggio utilizzato per la prima volta agli Us Open nel 1970

Time Violation: Perdita di tempo da parte di un giocatore al servizio, alla risposta, o dopo lo scambio

Topspin: Effetto superiore. Effetto di rotazione impresso alla palla colpita con la spazzola della racchetta, dal basso verso l'alto e facendola ruotare su se stessa nella medesima direzione del colpo

Toss: Sorteggio fatto prima dell'inizio della partita. Viene effettuato o con una moneta o con la racchetta

Tournament: Tornei

TWO-HANDED-BACKHAND: Rovescio a due mani

Usta: Federtennis statunitense

Walk Over: Vittoria per assenza dell'avversario

Warning: Ammonizione, il cartellino giallo del tennis

WCT: World Championship tennis

Wild Card: Carta a sorpresa. Invito che gli organizzatori offrono a un atleta che non è iscritto al torneo

WIMBLEDON: Torneo compreso nel Grande Slam. E' il primo torneo nella storia del tennis

WORLD TEAM CUP: Gara a squadre ideata dall'Atp

WTA: Women's Tennis Association. Corrispondente femminile dell'Atp

Edited by Marek 5 - 11/4/2007, 13:00
 
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